INTRO


OPERE TURBATE, COME LO SGUARDO DI UN VECCHIO

Mai, finora, ci eravamo specchiati nel turbamento di uno sguardo che sta lasciando la vita. La confusione dell’anima è proprietà di tutti, ogni uomo è un artista. C’è pudore in quello sguardo e, forma, ma anche nella follia che tutto può svanire, c’è poesia nel pensare che respirare non ha più senso e che smettere vuole dire morire. Niente, buio, il Niente. E allora si respira, si mangia l’aria a grandi morsi, se si potesse se ne terrebbe da parte per dopo, per il dopo prima del Niente. Siamo tutti senz’aria di fronte all’opera, l’artista, lì, ha lasciato la vita vera, il proprio turbamento, il proprio caos. Poi rinasce, ma lì è vissuto e poi è morto. C’è chi lascia una vita come opera da osservare e chi lascia opere come pezzi di vita da consumare. La libreria di piombo di Anselm Kiefer o i travestimenti di Cindy Sherman sono l’archivio e i sottopassi della vita turbata dalla vita stessa, per come è e per come la si vive, per la forma che assume. La metamorfosi dei corpi è nel ritmo degli anni, Filemone e Baucide aspettano - nel bosco dove insieme abitano - l’artista, proprio accanto a Daphne, accogliendolo con un leggero turbamento delle rispettive chiome, creando bellezza e movimento.
Opere turbate, come lo sguardo di un folle. Ci siamo specchiati negli occhi di chi sta oltre il confine e lì abbiamo abitato sicuri perché chi apriva la casa erano sempre i due vecchi ospiti anziani. File e Bau, amati dagli dèi e dagli dèi premiati, l’estetica della sincerità e della devozione. In questo mondo ogni gesto è opera e ogni opera è respiro, non manca l’aria perché tutto è etere.
Opere turbate, come lo sguardo di un’attrice. Lì ci siamo specchiati e abbiamo visto noi stessi. Era il turbamento che rifletteva turbamento, la confusione di qui e di là era comune. E allora il vecchio, il folle e l’attrice sono diventati, con noi, un solo viso, un solo corpo, una sola anima in una sola opera che conteneva tutte le opere, piena d’aria, di trasformazione e di rivoluzione; e di nuovo la Fenice si è alzata in volo verso le porte di Iperione.


PERFORMING ARTS FESTIVAL

direzione artistica
MARIA FEDERICA MAESTRI
FRANCESCO PITITTO

images Lenz_FRANCESCO PITITTO