MARIA FEDERICA MAESTRI | BIOGRAFIA

Nasce a nel 1959 a Parma
Trascorre l'infanzia a Roma e in diversi paesi stranieri, Turchia, Libia, Spagna. Dal 1970 vive e lavora a Parma. Studia al D.A.M.S. di Bologna. Nel 1985 fonda a Parma Lenz Rifrazioni, teatro di ricerca tra i più rigorosi e innovativi della scena italiana.
Tra gli autori messi in scena: Büchner, Lenz, Dostoevskij, Majakovskij, Rilke, Hölderlin, Kleist, Shakespeare, Goethe, i Fratelli Grimm, Calderón de La Barca. Tra le opere rappresentate: la trilogia tragica di Hölderlin - le tre stesure de La morte di Empedocle, Edipo il tiranno, Antigone (tradotta per la prima volta in italiano), Anfitrione, La famiglia Schrfoffenstein, Überdasmarionettethater di Kleist, Romeo and Juliet, Sogno di una notte di metà estate, Hamlet di Shakesperare, Ur-Faust e Faust di Goethe, Catharina von Siena di Jakob Lenz, La vita è sogno, Il magico prodigioso e Il Principe costante di Calderón de La Barca.
Per la prima rete radiofonica della Rai ha curato l'adattamento e la regia di Letture polifoniche un programma in dodici puntate tratto dai romanzi e racconti brevi di Dostoevskij. E' regista e creatrice delle installazioni sceniche e dei costumi delle opere teatrali della compagnia. Innesta sul proprio lavoro registico un forte sistema di segni visivi che costituiscono il suo paint-acted, una personalissima drammaturgia materica della scena e dei costumi. Un'operare artistico teso alla costruzione di "piedistalli", spazi cromatici e plastici in cui innalzare il monumento corporeo dell'attore. Con "Extaticus" (2002) realizza il suo primo lavoro di installazione artistica, a cui segue nel 2004 "Logografie-Ur Post Faust Visioni", sfilata drammaturgica di costumi ed elementi scenografici. Dal 1991 conduce la docenza dei laboratori di "Pratiche di Teatro", percorso formativo per l'apprendimento dei linguaggi scenici rivolto a giovani attori, attori a livello avanzato e adolescenti, e "Pratiche di Teatro Sociale", progettazione di percorsi di sensibilizzazione teatrale rivolti a disabili intellettivi, psichici, sensoriali, e fisici. Nel 1993 Lenz Rifrazioni viene candidato al premio UBU per il teatro di ricerca per la messa in scena di Edipo il tiranno di Friedrich Hölderlin.
Dal 1996 cura la direzione artistica del Festival Internazionale NATURA DÈI TEATRI. Nel 1997 le viene assegnato il Premio per la Ricerca dall'Associazione Nazionale Critici di Teatro. Negli ultimi anni Maria Federica Maestri è stata segnalata dalla critica nel Patalogo per le sue creazioni scenografiche e per la creazione dei costumi.
Nel 1999 e nel 2000 gli allestimenti di Ham-let e Ur-Faust vengono rappresentati in diversi teatri, festival e rassegne internazionali tra cui il Festival del Teatro d'Europa del Piccolo di Milano e il Teatro Farnese di Parma. Nel 2002 lo spettacolo Biancaneve è stato selezionato per i Rencontres Franco-Italiennes de Théâtre et de Danse, per poi proseguire una tournée nelle più importanti capitali europee. Nel 2004 lo spettacolo La vita è sogno è stato presentato al Festival del Teatro Classico di Almagro, il festival di teatro barocco più prestigioso di Spagna, con grandi riconoscimenti di critica e pubblico.
Nel 2005 “Il Magico prodigioso” di Lenz Rifrazioni ottiene grande successo di pubblico e viene recensito favorevolmente dalla critica italiana, in particolare Franco Quadri su “La Repubblica” parla di “serata d’alto stile”.
All’inizio del 2006 compie con Francesco Pititto e la compagnia, un lungo viaggio in Spagna e Marocco per raccogliere materiale visivo utile alla imagoturgia, alla drammaturgia e alla ricerca attoriale per la messa in scena de “Il Principe costante”, il cui debutto europeo è previsto ad Alméria nel mese di marzo. Il viaggio parte da Burgos, dove viene rappresentato “Il Magico prodigioso”, e poi prosegue per Madrid, Cordoba, Siviglia, Algeciras, Tangeri, Ceuta, Volubilis, Meknes, Fès. Nel giugno 2006 la messa in scena de “La vita è sogno” sarà oggetto di studio in un importante convegno internazionale - XVI SEMINARIO INTERNACIONAL - ANÁLISIS DE ESPECTÁCULOS TEATRALES (2000-2006) – a Madrid. Nel luglio 2006 Lenz Rifrazioni viene invitata, per la seconda volta, al Festival del Teatro Classico di Almagro con “Il Magico prodigioso”.
Nel 2007 crea, insieme a Francesco Pititto, il progetto “As a little Phoenix_European Drama Project” che comprende la nuova produzione “Radical Change” dalle Metamorfosi di Ovidio e l’ospitalità di alcuni dei più prestigiosi registi, coreografi e compositori di musica elettronica europei come Robin Rimbaud Scanner con il quale inizia una proficua collaborazione. Il progetto viene indicato dalla critica come tra i più innovativi in Italia. In giugno, all’interno del ParmaPoesia Festival, viene rappresentata la mise en parole “Rilke_Bacchini” di cui scrive Magda Poli sul Corriere della Sera. Il 5 novembre, presso Palazzo Marini a Roma, Lenz Rifrazioni riceve il premio nazionale “Aretê” per la migliore comunicazione responsabile nel settore del teatro italiano. Il premio, alla sua quarta edizione – nel 2005 è stato premiato il Piccolo Teatro di Milano – viene assegnato da una prestigiosa giuria, composta da giornalisti, economisti, responsabili della comunicazione e docenti universitari, ai soggetti che hanno realizzato il prodotto di comunicazione che meglio risponde ai criteri ispiratori di eticità, trasparenza, correttezza, sensibilità.
Nel 2008 cura la regia di “Daphne” e “Io da Le Metamorfosi di Ovidio. Le due creazioni vengono rappresentate in diversi teatri italiani e all’estero. Cura le installazioni di “Poliantea”, antologia delle opere poetiche di Pier Luigi Bacchini. La performance è realizzata con quattro attrici al festival ParmaPoesia. Cura la regia la imagoturgia di “Consegnaci, bambina, i tuoi occhi” da La Ballata di Cappuccetto Rosso di Federico García Lorca, l’opera viene rappresentata nelle sale della Reggia di Colorno alla XIII edizione del festival “Natura Dèi Teatri”. Cura la regia della creazione CHAOS dal Libro Primo de Le Metamorfosi di Ovidio che viene presentata in diversi teatri in Italia e all’estero.
Nel 2009 cura la regia di “Exilium”, nuovo progetto di visual e performing art, realizzato per la parte filmica in Romania e “diffuso” nello scenario urbano di alcune città italiane, ispirato ai Tristia e le Epistulae ex Ponto, opere dell’esilio di Ovidio. “Chaos” viene rappresentato al festival “NEXT” di Lille.
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